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Dolores Krieger,
PhD.D.,R.N., che ha sviluppato insieme a Dora Kunz il metodo conosciuto come il
Krieger-Kunz Therapeutic Touch lo definisce “un metodo per convogliare, con
l`uso delle mani, energie disponibile a noi essere umane, per stimolare la
auto-guarigione delle persone malate.” La sua base funzionale resede, secondo
la dott.sa Krieger “nel dirigere con intelligenza energia vitale (prana) per
mezzo della persona che fa il rollo di guaritore al paziente.” Il
concetto fondamentale del Therapeutic Touch e che esso viene considerato “una
forma di meditazione curative, che richiede al operatore uno stato di essere
centrato in se stesso en maniera naturale e rilassata e mantenere questo stato
(di centratura) per tutta la durata del processo di Therapeutic Touch” Il
termine Meditazione può essere usato per “descrivere varie paretiche,
apparentemente molto diverso tra loro, che hanno in comune la ricerca di un
particolare stato di calma della mente” può anche essere definito come
focalizzare senza sforzo la propria attenzione interiore, o un distaccarsi dalla
influenza esterna. Il “centrarsi” e stato descritto come “un senso di
tranquilla unita interiore, un’unita dentro di se”, o l’immagine mentale
di una linea verticale che corre attraverso il corpo: può anche essere espresso
come una focalizzazione della mente su un particolare punto di riferimento nel
corpo, come la zona del cuore, ma in mezzo del petto o il plesso solare. Mentre
l’attenzione è mantenuta su quella parte del corpo o centro, la persona
"centrata", questo stato di meditazione, applica il Therapeutic Touch.
PREMESSE DI BASE
Per capire come usare le mani per praticare il Therapeutic Touch e prima
necessario capire le premesse su cui e basato questo metodo. Il Therapeutic
Touch e fondato sugli insegnamenti di Martha Rogers, che considera l’organismo
umano come modello energetico complesso in qui l’interazione fra infermiere e
paziente e uno scambio energetico. Questo concetto dell’essere umano come
sistema energetico, spiega che quando il flusso naturale di questo sistema
energetico si blocca, e interrotto, soffre di lungo la malattia. In base alle
più recenti acquisizioni della scienza atomica, ricercatori pure prendendo atto
che il corpo umano e pura energia e che le interazioni umane sono scambi
d’energia. Per vizzualizare meglio questo corpo di energia, immaginiamo un
microscopio potentissimo, che non solo ce permetta di vedere il nostro corpo
come una massa di cellule che interagíscono e formano tessuti e ossa ma che ne
mostri anche - attraverso un ulteriore continuo ingradimneto - le strutture
molecolari, costitute di milioni di atomi che vibrano ritmicamente.
Se noi ingrandiamo un atomo, "per esempio un atomo di idrogeno e portiamo il
nucleo alle dimensioni di 1 millimetro, il diametro dell`elettrone sarà
all`incirca 10 metri, cioè in un rapporto di 1 a 10.000 e lo spazio interposto
sarà vuoto" Aumentando l’ingrandiamento, il nucleo vibrante scompare e al suo
poso appare un campo che pulsa rapidamente "La microrealtà, la realtà reale che
sta sotto alla solida realtà del nostro buon senso comune, e costituita da un
ampio spazio vuoto, entro cui agiscono campi oscillanti, molti tipi di campi,
che interagiscono tutti riceprocamente. Il più piccolo disturbo in un campo si
trasmette agli altri. E una trama coesiva di campi interdipendenti, che pulsano
ciascuno al suo ritmo, ma in armonia con gli altri" Questa immagine ci permette
di capire come uno sguardo, una parola, un contatto fisico o anche un pensiero
diventano scambi di energia, immessi da questo corpo energetico sotto forma di
trasmissione di onde di energia.
Un’altra premessa del Therapeutic Touch e che il corpo umano, inteso
fisicamente, non finisce con la pelle. Il fisico e compenetrato e al stesso
tempo circondato, per un spessore di 3 a 10 centimetri circa, da un campo di
energia più sottile chiamato da coloro che hanno definito e misurato
strumentalmente, campo bioplasmico. Questo e riconosciuto da essere un corpo
vibratorio di luce, chiamato corpo eterico. Questo corpo o campo energetico più
sottile dal fisico, non può essere visto con la vista comune, ma e percettibile
con l’uso delle mani. Il Therapeutic Touch e un metodo che si rivolge non solo
al corpo fisico ma anche ai campi di energia che co-penetrano e emergano di lui.
Questo campo bioplasmico, con l’uso delle mani può essere valutato nei suoi vari
aspetti, qualità, temperatura, massa, vuoti e l’operatore con buona pratica sa
come riconoscere gli squilibri o i blocchi allo scopo di rimuovere l’energia in
eccesso o , al contrario, di accrescere o trasformare il flusso energetico.
Un trattamento di 10 a 20 minuti po’ aiutare una persona in stato di sofferenza
a rimettersi in armonia con se stesso e a riattivare le proprie capacità
autoguritive. Il termine "sofferenza" riferisce in questo caso a ogni disturbo
dell’organismo umano, di tipo sia fisico sia emozionale.
Un’altra premessa del Therapeutic Touch e che, in definitiva, ciascuno di noi
guarisce se stesso; chi si trova in stato di sofferenza e invece meno capace che
chiamare a raccolta le proprie capacita di auto-guarigione, ed è aiutato in tale
processo dal trasferimento di energia che fa parte di questa tecnica.
La dott.sa Krieger inizio
le sue ricerche in questo campo alla fine degli anni 60. Nel 1971 arrivo
alla convinzione che l’organismo umano poteva essere influenzato in
maniera scientificamente dimostrabile con la tecnica dell\'imposizione
delle mani. Baso la sua teoria su ricerche del dott. Grad presso la
McGill Univiersity di Montreal (Canada.) Il dott. Grad aveva condotto
degli esperimenti sui topi e sul seme d’orzo, con l’aiuto del allora
noto guaritore Colonnello Estebany. Oggetto della sperimentazione della
dott.sa Krieger era “emoglobina”un componente dei globuli rossi
prontissimo alla captazione dell’ossigeno e principale responsabile
dell’apporto d’ossigeno ai tessuti"
La sua ipotesi fondamentale era che “i
valori medi d’emoglobina del gruppo sperimentale, dopo il trattamento
d’imposizione delle mani, dovevano essere più elevati di quelli dello
stesso gruppo, prima del trattamento”, mentre “i valori medi di
emoglobina rilevati nel gruppo di controllo nello stesso periodo non
dovevano mostrate differenze significative”. L’ipotesi fu confermata con
prevalenza del primo (per P=0,01). Avendo sviluppato perfezionato e
ripetuto più volte quest’esperimento, con risultati continuamente
affermativi, la dott.sa Krieger e la sua collaboratrice, l’attuale
originaria del metodo, Dora Kunz stabilirono i parametri del metodo
Therapeutic Touch.
Il metodo viene poi introdotto come parte
del corso di studi della Division of Nursing dalla New York University
dove la dott.sa Krieger insegnava fino agli anni 90. Attualmente grazie
agli sforzi indefessi della dott.sa Krieger e Dora Kunz, e i loro enormi
contributi al campo infermieristico, derivanti dal avere portato una
tecnica complementeria al l’interno di una cornice scientifica oggi il
Therapeutic Touch e insegnato in quasi tutte scuole di infermeria e in i
colleges e università americane, come metodo complementario per
personale infermieristico. Assieme Dora Kunz e la dott.sa Krieger hanno
insegnato mille e mille de operatori sanitari in tutto il mondo. Il
primo libro “How to use your hands to help and to heal” (come usare le
vostre mani per assistere e guarire) e gli altri libri della dott.sa
Krieger sul Therapeutic Touch sono diventati i manuali degli operatori
che esercitano Therapeutic Touch negli Stati Uniti, e dove sono
pubblicato. In Italia “Il contatto Terapeutico” Mediterranee, “Il Tocco
terapeutico” La forza guaritrice del Therapeutic Touch.
En li
anni 70 e 80 molti candidati al Ph.D e il Master, hanno preso il diploma
alla New York University e hanno fatto ricerche in questo campo, per cui
allora la Division of Nursing della School of Education, Health, Nursing
and Arts Professions era diventato il più importante centro degli Stati
Uniti per il progresso teoretico e applicativo del Therapeutic Touch.
Oggi ricerche sul Therapeutic Touch vengano fatte in tanti altri scuole
degli USA, e Canada, esistono fino adesso 25 tesi Master e Ph.D. che
confermano l’efficacia del metodo.
Altri studi hanno dimostrato
che il Therapeutic Touch agisce sui valori di ematocrito, sulle onde
cerebrali e sugli stati ansiosi, diminuisce dolore, aiuta migliore e più
veloce guarigione di ferite, e induce un generale rilassamento nei
soggetti trattati.
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APPRENDIMENTO DELLA TECNICA E APPLICAZIONE
Poiché il metodo può essere appreso da chiunque lo desideri e
presuppone un intrinseco potenziale umano e una capacita di
trasmettere energia, il Therapeutic Touch si configura come un
complemento e uno sviluppo delle preesistenti attitudini individuali
dell’allievo, inoltre ha dato alle infermiere e ad altri operatori
sanitari nuove prospettive e una diversa comprensione dei fenomeni.
Lo stato meditativo “centrato” permette a tutti loro ci sviluppare
una nuova modalità d’interazione con i propri pazienti con gli atri
in genere. Il senso di tranquillità interiore acquisito con la
pratica del Therapeutic Touch diffonde un’atmosfera di ”calma
contagiosa” come dice Mary Proudfoot, che se adopera
consapevolmente, può alleggerire la forte tensione di una sala
operatoria o di un pronto soccorso. Il senso di calma interiore
dell’operatore e il trattamento di Therapeutic Touch dà sollievo al
paziente dolorato, al bambino agitato, al parente preoccupato: a
tutte le situazioni che si trovano in un ospedale, della nascita
alla morte, può essere applicato il Therapeutic Touch.
L’atteggiamento personale più importante, in chi applica il
Therapeutic Touch, deve essere quello di non avere come obiettivo il
risultato. Quest’atteggiamento”comincia con la capacità di
condividere i sentimenti e di prenderne coscienza senza lasciarsi
assorbire. È “amore senza ganci” dice Cathleen A. Fanslow–Bujones.
Questa ricalca il principio fondamentale d’ogni operatore sanitario,
quello di dare al paziente un amore incondizionato. “Un puro
prendersi cura, in cui la persona vuole essere presente per aiutare
in un modo speciale ma senza aspettative peri i risultati
”L’atteggiamento interiore deve essere:”Lascio che al paziente
succeda quel che giusto che succeda, mettendo da parte le mie idee e
preferenze personali, mente lo assisto nel suo processo, in
qualunque direzione esso sia“, piuttosto che “voglio che succeda
questo o quello” o “io devo aiutarlo/lei devo migliorare” Mentre il
atteggiamento interiore del operatore non deve essere finalizzato a
risultato del trattamento, quest’ultimo, al contrario, può essere
dimostrato, anche se non sempre è immediatamente evidente. Quasi
sempre comunque si manifesterà come in senso immediato di
rilassamento da parte del paziente, con un accresciuto senso di
liberazione dall’ansia, una diminuzione del dolore e, quando e
possibile, una guarigione più rapida.
Il Therapeutic Touch porta una nuova comprensione dell’unitarietà
dell’organismo umano, che appare non come una serie d’organi
separati ed autonomi, ma come una totalità interdipendente. Questa
totalità dimostra che tutto nell’essere umano è interagente: corpo,
emozioni, mente e spirito e che questa interrelazione determina lo
stato di benessere nell’organismo umano. Una volta acquisita una più
profonda comprensione della natura della vita l’infermiere e gli
altri operatori sanitari che praticano il Therapeutic Touch,
sviluppano un nuovo e più profondo senso d’umanità de di servizio.
Tale spirito diventa la base per la prevenzione del cosiddetto “burn
out” esaurimento lavorativo) e accresce nel l’operatore la
consapevolezza delle proprie capacità di guarigione.
Non ci sono limiti ai contesti e alle situazioni cliniche ai quali
questa tecnica può essere applicata, (Per esempio viene usata
durante la chirurgia del cuore aperto nell’Ospedale Columbia
Prespiterian in la cita di New York, USA. Il famoso chirurgo dott.
Mehemed Oz tiene a la testa del paziente un operatore specializzato
in il Therapeutic Touch, una infermiera o un infermiere, che applica
il metodo per aiutare a bilanciare il sistema energetico del
paziente mentre che la chirurgia viene fatta,) cosi come non
esistono motivi particolari per impedire a chiunque di imparare il
Therapeutic Touch; l’unica remora potrebbe derivare di sistemi di
valori del paziente, per quanto sempre tenuto presente e rispettato,
ha poco effetto sull’esito del trattamento, anche se chiunque
conosce gli effetti del placebo sa quanto la convinzione possa
accelerare il processo di autoguarigione.
Le premesse del Therapeutic Touch non negano il valore della
medicina tradizionale e non lo propongano come alternativa. Il
Therapeutic Touch è un’integrazione di tipo olistico, che può
aiutare ad evitare un’eccessiva somministrazione di farmaci, a
controllare il dolore e a rilassarsi in un modo molto naturale,
attraverso l’interazione umana legata al tocco e all’uso delle mani:
i nostri primi strumenti di guarigione.
Come adoperare “le mani come mezzi di trasmissione o di traduzione
(non di ricezione)”, come “centrarsi”, come valutare e trasferire
l’energia: tutto ciò che fa parte del metodo de Therapeutic Touch,
può essere imparato in maniera abbastanza completa, tanto da
permettere di applicarlo immediatamente, in corsi introduttive e
avanzati de 3 giorni ciascuno. Un’introduzione e descrizione da
questo metodo si trova anche in il mio libro “Dal cuore attraverso
le mani” Amore Incondizionato e Therapeutic Touch pubblicato di
Corbaccio in Italia.
Informazione su
l’organizzazione di Therapeutic Touch Americana
www.therapeutic-touch.org |
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